Per oltre un decennio ho testato ampiamente le reti private virtuali (VPN). Sebbene la maggior parte degli utenti utilizzi le VPN per attività di base come aggirare le restrizioni geografiche o proteggere il Wi-Fi pubblico, ottenere una privacy ottimale richiede una configurazione deliberata. Le app VPN danno priorità alla facilità d’uso, spesso impostando per impostazione predefinita impostazioni che bilanciano velocità e sicurezza. Tuttavia, per le persone che necessitano di una protezione ermetica – avvocati, giornalisti, attivisti o coloro che operano in regioni soggette a restrizioni – l’adeguamento di queste impostazioni predefinite è fondamentale.
Perché le impostazioni VPN sono importanti: oltre la protezione di base
Le impostazioni predefinite su molte VPN sono sufficienti per la navigazione occasionale. Tuttavia, se la tua attività online comporta rischi significativi (torrent, comunicazioni riservate o funzionamento sotto sorveglianza), queste impostazioni predefinite non sono sufficienti. Una connessione VPN compromessa può esporre il tuo vero indirizzo IP, le richieste DNS e i dati di navigazione al tuo provider di servizi Internet (ISP) o all’amministratore di rete.
9 Impostazioni VPN essenziali per una privacy ottimale
Queste impostazioni, sebbene spesso abilitate per impostazione predefinita nelle VPN premium, dovrebbero essere verificate per garantire la massima protezione. La disponibilità può variare leggermente tra i fornitori, ma queste funzionalità principali sono ampiamente supportate:
1. Kill Switch: protezione non negoziabile
Il kill switch è la funzionalità di privacy più critica. Interrompe automaticamente la connessione Internet se la VPN si interrompe inaspettatamente, prevenendo la perdita di dati. Alcune VPN, come Mullvad, non consentono nemmeno di disabilitare questa funzionalità a causa della sua importanza. Se la tua VPN non dispone di un kill switch, valuta la possibilità di cambiare immediatamente provider.
2. Protezione dalle perdite DNS: prevenzione dell’esposizione
Assicurati che la protezione da perdite DNS sia abilitata. Ciò forza le tue richieste DNS (il processo di traduzione dei nomi dei siti Web in indirizzi IP) attraverso i server crittografati della VPN, anziché il tuo ISP. Senza di esso, la tua attività di navigazione potrebbe essere esposta anche quando sei connesso alla VPN. Utilizza strumenti come ipleak.net o dnsleaktest.com per verificare la protezione.
3. Protocollo VPN sicuro: scegliere il tunnel giusto
Seleziona un protocollo VPN affidabile come OpenVPN, WireGuard o la soluzione proprietaria equivalente di un provider. OpenVPN è testato sul campo e affidabile, mentre WireGuard offre velocità più elevate con sicurezza comparabile. Evita protocolli obsoleti come PPTP o L2TP/IPSec. Alcune VPN, come ExpressVPN e NordVPN, offrono protocolli proprietari ottimizzati per velocità e privacy.
4. Offuscamento: nascondere l’utilizzo della VPN
Se operi in un paese che impone restrizioni sulle VPN, l’offuscamento è essenziale. Maschera il traffico VPN come normale traffico Internet, aggirando firewall e censura. Provider come Windscribe, NordVPN e Proton VPN offrono protocolli di offuscamento dedicati. Sebbene non sia infallibile, aumenta significativamente la difficoltà di rilevamento.
5. Crittografia post-quantistica: sicurezza a prova di futuro
L’emergente crittografia post-quantistica protegge dalle future minacce provenienti dai computer quantistici. Anche se l’informatica quantistica non rappresenta una minaccia immediata, abilitare questa impostazione garantisce contro la potenziale decrittazione del traffico intercettato anni dopo.
6. Multi-Hop (doppia VPN): crittografia a più livelli
Multi-hop instrada la tua connessione attraverso due server VPN invece di uno, aggiungendo un ulteriore livello di crittografia. Ciò aumenta la complessità, rendendo il monitoraggio ancora più difficile. Alcune VPN offrono anche Tor over VPN, combinando l’anonimato della rete Tor con la crittografia VPN.
7. Protezione dalle perdite IPv6: chiudere la scappatoia
Abilita la protezione dalle perdite IPv6. Il traffico IPv6, se gestito in modo errato, può bypassare il tunnel VPN, esponendo la tua attività. Molte VPN bloccano completamente il traffico IPv6 o offrono impostazioni di protezione dedicate.
8. Connessione automatica: protezione coerente
Abilita la connessione automatica per attivare automaticamente la VPN all’avvio o all’accesso a reti Wi-Fi sconosciute. Ciò impedisce l’esposizione accidentale durante la connessione a reti non protette.
9. Protezione dalle minacce ed extra: oltre le nozioni di base
Esplora funzionalità aggiuntive come il blocco di annunci/tracker, protezione da malware e strumenti anti-impronta digitale offerti da fornitori come Mullvad e Windscribe. Questi extra migliorano la privacy oltre le funzionalità VPN di base.
Il compromesso: velocità contro sicurezza
L’abilitazione di queste impostazioni potrebbe ridurre leggermente la velocità di connessione. Tuttavia, per una privacy critica, questo compromesso vale la pena. Una connessione più lenta e sicura è preferibile a una veloce e compromessa.
In definitiva, anche se le VPN vengono spesso utilizzate per comodità, il loro punto di forza risiede nella privacy. Prenderti il tempo necessario per configurare queste impostazioni ti assicura di ottenere la protezione completa offerta dalla tua VPN.
