Spotify ha lanciato SongDNA, una nuova funzionalità che traccia le complesse relazioni tra brani, artisti e collaboratori. Questo strumento, ora disponibile per gli abbonati Premium su iOS e Android, va oltre i semplici crediti degli artisti per rivelare campioni, copertine, interpolazioni e progetti condivisi.
Un tuffo nel DNA della musica
L’idea centrale alla base di SongDNA è connettere gli ascoltatori con l’intero ecosistema dietro le loro tracce preferite. In precedenza, gli utenti potevano vedere chi ha eseguito una canzone. Ora possono esplorare chi lo ha influenzato, chi lo ha campionato o con chi altro hanno lavorato i collaboratori. Non si tratta solo di soddisfare la curiosità; si tratta di rivelare come la musica sia costruita su una rete di creatività.
Per i professionisti del settore, questa funzionalità fornisce un potente strumento di scoperta. Produttori, ingegneri e cantautori possono utilizzare SongDNA per identificare potenziali collaboratori, scoprendo connessioni nascoste nel mondo della musica.
Visibilità per i talenti dietro le quinte
L’era dello streaming ha spesso lasciato nell’ombra i contributori delle canzoni. SongDNA mira a cambiare la situazione, offrendo a cantautori, produttori e altri creativi più riconoscimento che mai. Ciò è particolarmente importante perché molti attori chiave nella produzione musicale non hanno lo stesso riconoscimento pubblico dell’artista interprete.
Dalla fuga di codice alla realtà
Spotify ha preso in giro per la prima volta SongDNA dopo che i riferimenti alla funzione sono stati individuati nel codice dell’app lo scorso ottobre dal reverse engineer Jane Manchun Wong. L’azienda ha confermato ufficialmente i suoi piani a novembre, promettendo un lancio all’inizio del 2024 – e ora il lancio è in corso.
Concorrenza e fonti dei dati
SongDNA si basa sui dati di WhoSampled, un database musicale creato dalla comunità che Spotify ha acquisito lo scorso anno. Ciò posiziona Spotify in concorrenza diretta con TIDAL, che già offre crediti interattivi simili per i contributori di canzoni. Secondo Jacqueline Ankner, Head of Songwriter & Publisher Partnerships di Spotify, la funzionalità è progettata per “rendere più facile per i fan scoprire nuova musica e vedere come le canzoni si collegano… dando al contempo ai cantautori, ai produttori e ai titolari dei diritti un riconoscimento significativo”.
Il lancio della versione beta è in corso adesso, con un lancio globale completo previsto entro aprile.
SongDNA non è solo una funzionalità; è un cambiamento nel modo in cui comprendiamo la musica. Riconosce che ogni canzone è un prodotto di collaborazione, influenza e una rete di connessioni nascoste. Rendendo visibili queste connessioni, Spotify sta rimodellando l’esperienza di ascolto e dando più credito alle persone dietro la musica.




















