Mentre l’uragano di categoria 5 Melissa si avvicina alla Giamaica con venti sostenuti che superano i 180 mph, una pericolosa ondata di video falsi generati dall’intelligenza artificiale si sta diffondendo sui social media, esacerbando la confusione e mettendo potenzialmente in pericolo vite umane. Queste clip fabbricate descrivono inondazioni catastrofiche, infrastrutture che crollano e operazioni di salvataggio inesistenti, accumulando rapidamente milioni di visualizzazioni su piattaforme come X, TikTok, Instagram e WhatsApp.
La proliferazione dei media sintetici durante le crisi è una nuova escalation di un vecchio problema. Storicamente, i disastri naturali hanno sempre attirato voci e filmati riciclati. Tuttavia, strumenti basati sull’intelligenza artificiale come Sora di OpenAI ora consentono la creazione di scene di disastri dall’aspetto realistico in pochi secondi, trasformando la disinformazione in un’operazione iperefficiente. Ciò rappresenta una minaccia diretta per la risposta alle emergenze, poiché le false segnalazioni possono deviare risorse, minare la fiducia e amplificare il panico.
Perché gli uragani sono una calamita per le notizie false: le tempeste sono intrinsecamente visive, cariche di emozioni e si manifestano rapidamente, il che le rende ideali per la disinformazione virale. In passato, i video venivano spesso etichettati erroneamente o estrapolati dal contesto. Ora possono essere interamente fabbricati. Alcune delle clip circolanti descrivono inondazioni apocalittiche che non si sono verificate, mentre altre affermano falsamente di mostrare le condizioni “in tempo reale” prima dell’approdo. Immagini inquietanti, tra cui filmati inventati di squali durante mareggiate e rappresentazioni esagerate della sofferenza umana, alimentano ulteriormente il caos.
Come separare i fatti dalla finzione: In questo ambiente, il pensiero critico è più cruciale che mai.
- Verifica la fonte: Account non familiari, timestamp mancanti o assenza di un marchio multimediale riconoscibile sono segnali di allarme. Cerca la filigrana “Sora”, che indica la generazione dell’intelligenza artificiale, oppure controlla se altri hanno contrassegnato il video come falso.
- Verifica tempestività e posizione: il filmato è in linea con la geografia della Giamaica e con l’attuale traiettoria della tempesta? Molte clip virali vengono riciclate da tempeste passate in altre regioni.
- Riferimento incrociato con fonti attendibili: conferma le informazioni con il servizio meteorologico della Giamaica, il National Hurricane Center degli Stati Uniti o organi di informazione affermati come BBC, Reuters o Associated Press.
- Pausa prima della condivisione: La disinformazione virale può avere conseguenze nel mondo reale. Verificare prima di ripubblicare.
Il ministro dell’Informazione della Giamaica, la senatrice Dana Morris Dixon, sottolinea l’importanza di affidarsi ai canali ufficiali: “Bisogna distinguere le buone informazioni dalle cattive informazioni… cercare fonti ufficiali”. Aggiornamenti legittimi sono disponibili tramite il Jamaica Information Service, l’Ufficio per la preparazione ai disastri e la gestione delle emergenze e l’Ufficio del Primo Ministro.
L’aumento dei media basati sull’intelligenza artificiale facili da produrre segnala un cambiamento nel modo in cui consumiamo le informazioni durante le crisi. Per restare al sicuro oggi sono necessari scetticismo e diligenza. In un mondo in cui le prove visive non sono più intrinsecamente affidabili, informazioni accurate fanno la differenza tra preparazione e panico.




















