Una recente sentenza di una corte d’appello federale ha posto le basi per una massiccia resa dei conti legale che va ben oltre la legalità di produrre il chiaro di luna in casa. Abbattendo una legge federale vecchia di 160 anni che vieta la distillazione domestica, la Corte d’Appello del Quinto Circuito degli Stati Uniti ha aperto una porta che la Corte Suprema è quasi certa di varcare.
Anche se il caso—McNutt contro Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti —sembra riguardare l’alcol, la vera battaglia riguarda la portata stessa di ciò che il governo federale è autorizzato a fare.
Il conflitto principale: locale contro nazionale
Per capire perché questo è importante, bisogna guardare a come il governo federale trae la sua autorità. Secondo la Costituzione, il Congresso ha il potere di regolamentare il commercio interstatale (commercio tra stati) e di riscuotere le tasse.
Per gran parte dell’inizio del XX secolo, la Corte Suprema ha avuto una visione molto ristretta di questi poteri. Nella sentenza Hammer v. Dagenhart del 1918, la Corte annullò addirittura le leggi sul lavoro minorile, sostenendo che, poiché i lavoratori stessi non oltrepassavano i confini statali, l’attività era “locale” e fuori dalla portata federale.
Tuttavia, durante l’era del New Deal negli anni ’30 e ’40, la Corte cambiò la sua filosofia. Ha riconosciuto che in un’economia moderna e interconnessa quasi tutto è collegato. Questo cambiamento si è concretizzato in due casi emblematici:
– Wickard v. Filburn (1942): La Corte ha stabilito che anche un agricoltore che coltiva grano per uso personale potrebbe essere regolamentato dal governo federale, perché il suo mancato consumo influisce sul prezzo del mercato nazionale.
– Gonzales v. Raich (2005): La Corte ha applicato la stessa logica alla marijuana, consentendo al governo federale di vietare la coltivazione locale per proteggere la politica nazionale sulla droga.
La scappatoia legale “Moonshine”.
Nel caso McNutt, la Quinta Circoscrizione ha stabilito che il divieto di distillazione domestica è incostituzionale. È interessante notare che il Dipartimento di Giustizia (DOJ) non ha combattuto questo problema utilizzando l’argomentazione più forte possibile: il precedente Wickard/Raich secondo cui il Congresso può regolamentare tutta la produzione per gestire l’economia nazionale.
Invece, il Dipartimento di Giustizia ha sostenuto un punto molto più ristretto: che il divieto era originariamente inteso a prevenire l’evasione fiscale e che nell’era moderna il governo dispone di modi migliori per monitorare la produzione, rendendo un divieto assoluto “irragionevole”.
Evitando l’argomento più ampio del “potere commerciale”, il Dipartimento di Giustizia ha inavvertitamente creato un vuoto. Se la Corte Suprema concorda con il Quinto Circuito che il divieto è incostituzionale perché non è “necessario” per la riscossione delle tasse, lascia la porta aperta per una questione molto più ampia: Il Congresso ha il potere di regolamentare la produzione locale?
Perché la posta in gioco è enorme
Se la Corte Suprema decidesse di rivisitare e ribaltare i precedenti dell’era del New Deal (Wickard e Raich ), gli effetti a catena si farebbero sentire in quasi ogni settore della vita americana. L’attuale maggioranza conservatrice della Corte comprende giudici come Clarence Thomas e Neil Gorsuch, che hanno espresso interesse a ritornare a una visione più limitata del potere federale.
Se “l’interconnessione” dell’economia non fosse più una ragione valida per la regolamentazione federale, molte leggi fondamentali potrebbero essere messe a repentaglio, tra cui:
– Leggi sul lavoro: Requisiti salariali minimi e norme sulla sicurezza sul lavoro.
– Diritti civili: divieti federali sulla discriminazione nelle imprese private (ad esempio, negazione del servizio in base alla razza).
– Assistenza sanitaria: leggi che garantiscono l’accesso alle assicurazioni e ai servizi medici.
– Protezione ambientale: normative che gestiscono l’impatto delle industrie locali sull’ambiente più ampio.
Conclusione
Il caso McNutt è molto più di una disputa sugli alcolici fatti in casa; è una sfida diretta al fondamento giuridico del moderno stato regolatore americano. La decisione della Corte Suprema determinerà in ultima analisi se il governo federale avrà l’autorità di governare un’economia complessa e integrata o se dovrà ripiegare su un modello molto più ristretto, stato per stato.





















